Matteo Cirenei was born in 1965 and lives in Milan. He graduated in Architecture at Milan’s Polytechnic and collaborates with architecture, design and fashion publications including Interni, Style, and Domus, as well as major fashion and furniture companies.
In the early ’90s, he began his photographic research in black and white on architecture, shooting extremely particular cuts of outstanding buildings in Milan and other European capitals known for their iconic architectural works.
Since 2009, he has photographed Milan Design Week installations for Interni Magazine. In parallel, he has developed independent research projects on architecture and urban landscape — finalist for the Celeste Prize International Art Prize, selected for the Getty Foundation’s “Keeping It Modern” program in Los Angeles, and featured in art exhibitions in Milan galleries. He has also participated in architectural photography exhibitions and received honorable mentions in international competitions. [Portrait: courtesy of Marco Menghi]
Matteo Cirenei è nato nel 1965 e vive a Milano. Si è laureato in Architettura al Politecnico di Milano e collabora con riviste di architettura, design e moda, tra cui Interni, Style e Domus, oltre che con importanti aziende del settore della moda e dell’arredamento.
All’inizio degli anni ’90 ha avviato la sua ricerca fotografica in bianco e nero sull’architettura, realizzando scatti estremamente particolari di edifici di spicco a Milano e in altre capitali europee note per le loro opere architettoniche iconiche.
Dal 2009 fotografa le installazioni della Milano Design Week per la rivista Interni. Parallelamente, ha sviluppato progetti di ricerca indipendenti sull’architettura e sul paesaggio urbano — finalista al Premio Internazionale d’Arte Celeste, selezionato per il programma “Keeping It Modern” della Fondazione Getty a Los Angeles e protagonista di mostre d’arte in gallerie milanesi. Ha inoltre partecipato a mostre di fotografia architettonica e ricevuto menzioni d’onore in concorsi internazionali. [Ritratto di Marco Menghi]
